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CityOpenSource s.r.l. è nata nel 2020 ed è iscritta, in Italia, al registro delle imprese delle PMI innovative; la società è controllata al 100% da donne.

Sviluppiamo soluzioni SaaS (Software as a Service) che consentono a chiunque di creare progetti di storytelling digitale collaborativo, localizzando contenuti multimediali e dati su mappe interattive.

I nostri progetti si basano sulla condivisione, il riutilizzo e la personalizzazione dell'esperienza, fornendo tecnologie civiche abilitanti che consentono a qualsiasi organizzazione, istituzione o azienda di attivare dinamiche di partecipazione, inclusività e coinvolgimento attivo dei cittadini.

Map Interface

La nostra storia

Da dove veniamo

La piattaforma CityOpenSource nasce dall'esperienza del progetto Mappina - Mappa Alternativa delle Città, un progetto di mappatura collaborativa nato a Napoli alla fine del 2013 e gestito dall'omonima associazione.

Mappina permette di raccontare un'immagine culturale diversa delle città, al di là delle immagini stereotipate e attraverso il contributo critico e operativo dei suoi abitanti.

Chiunque può georeferenziare immagini, video e audio su temi quali la Street Art, gli edifici e gli spazi abbandonati, i suoni urbani, lo spazio di chi gioca in città, gli attori culturali del territorio e molto altro ancora.

Il progetto Mappina ha oggi una diffusione europea che si estende anche ad altri continenti.

Tra le sue tappe fondamentali, l'associazione ha realizzato 26 workshop e laboratori di mappatura, ha partecipato a più di 25 conferenze nazionali e internazionali, ha ricevuto 5 premi (tra cui Digital Champions e Social Innovation AROUND Award) ed è apparsa in oltre 50 articoli su quotidiani e riviste specializzate (tra cui Wired, IoSonoCultura - Symbola Report 2016, Corriere della Sera, Repubblica, Nova Sole24Ore, Key4Biz e altri).

Nell'aprile 2015, il progetto ha lanciato una campagna di crowdfunding sulla piattaforma WithYouWeDo di Telecom Italia con l'obiettivo di raccogliere 30.000 euro; in novanta giorni ha raccolto 44.600 euro da oltre 220 sostenitori.

Tra le sue attività, ogni due anni lancia un bando internazionale per la mappatura della Street Art; nel 2018 il bando "Mapping Street Art" è stato inserito e finanziato nell’ambito dell’Anno europeo del patrimonio culturale, promosso dal Mibact, come esperienza innovativa nella promozione del patrimonio, nella valorizzazione delle esperienze di rigenerazione territoriale e nella creazione di dati culturali aperti.

Oggi il progetto coinvolge un gran numero di mappatori ed è seguito dai suoi fan sui social network. Dalle richieste dei suoi mappatori, delle associazioni, delle istituzioni e dei centri di ricerca, è nata l'idea di creare una piattaforma autonoma e indipendente dal progetto che permetta a tutti di realizzare mappe e dotata di servizi distintivi e innovativi.

https://www.mappi-na.it/